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Ambiente martedì 25 giugno 2019

Miko tra 5 anni diventa carbon neutral.

"Bosco Sacile", il nuovo progetto per abbattere al 100% la CO2.

In linea con il suo impegno verso l'ambiente, Miko ha sviluppato un progetto di ripristino e conservazione di un importante bosco del territorio nazionale che ha come ambizioso ma reale obiettivo quello di compensare la CO2 emessa da tutta l’organizzazione al 100%. In pratica, Miko si fa carico del proprio impatto ambientale al 100% e, in 5 anni, diventa carbon neutral.

Il progetto si chiama Bosco Sacile ed è sviluppato in collaborazione con Etifor, spin-off dell’Università di Padova che affianca le aziende a valorizzare i prodotti e i servizi della natura, per esempio realizzando progetti forestali per la compensazione di CO2. Per Miko, la compensazione al 100% viene fatta attraverso il progetto di ripristino e conservazione del bosco, attraverso interventi di riforestazione e miglioramento forestale che garantiscono la cattura e conservazione di 5.600 tCO2/anno (quelli prodotti in un anno dall’azienda) e generano importanti impatti sociali ed ambientali positivi e misurabili. 

Bosco Sacile si trova a Carlino, in Provincia di Udine, ed è una delle ultime antiche foreste che conserva le specie native della pianura friulana (è Zona di Protezione Speciale e appartenente alla rete Natura 2000 per la protezione della biodiversità). In passato l’area è stata danneggiata ed ora si punta a riportare la foresta al suo grado di naturalità originario. Secondo un piano di gestione forestale, accanto agli interventi di miglioramento e riforestazione - tra cui la pulizia del bosco e l’impianto di 5.000 alberi autoctoni di quercia, carpino e altre specie secondarie -, in un’ottica di coinvolgimento attivo del territorio, il progetto prevede anche la riapertura dell’area al pubblico con eventi dedicati alle scuole e alla popolazione locale e la manutenzione dei percorsi. Come garanzia della qualità della gestione, il bosco ha intrapreso un percorso per l’ottenimento della certificazione FSC® (Forest Stewardship Council®, lo standard indipendente e di parte terza di gestione forestale sostenibile più rigoroso e riconosciuto al mondo).

Con questa iniziativa innovativa, Miko è tra le PMI italiane pioniere della sostenibilità. Il titolo se l’è guadagnato nel 1997 quando, assieme al colosso giapponese Asahi Kasei, brevettò la materia prima di Dinamica® realizzata con plastica riciclata. Miko è stata allora una delle prime imprese italiane particolarmente sensibili alla salvaguardia ambientale e ancora oggi è impegnata nella ricerca di iniziative che possano incrementare le misure di gestione responsabile dell’ambiente. Oltre al mantenimento delle certificazioni di Sistema e dell’EPD Process, Miko ha realizzato il CSR Report centrato sul tema della sostenibilità a tutto tondo.

Lorenzo Terraneo, Amministratore Delegato di Miko, ha osservato: “Da sempre ci sta a cuore il tema ambiente, basti pensare a Dinamica®, messa a punto con l’intento di riciclare plastica PET, o al nostro ciclo produttivo ad acqua, che non solo è amico della pelle (utilizza solo coloranti atossici ed è antimicrobico e traspirante) ma anche del pianeta (riduce le emissioni di CO2 mantenendo inalterate le caratteristiche tecniche e le qualità del prodotto).”. Terraneo ha inoltre sottolineato come le implicazioni positive di questo percorso tocchino diversi livelli: “Investiamo in un progetto di riqualifica di un bosco del territorio perché genera impatti positivi sull’ambiente e perché contribuisce alla costruzione di una cultura della sostenibilità attraverso il coinvolgimento di enti, scuole ed altre realtà nella ricostruzione della foresta. Questo impegno preso assieme ad Etifor – prosegue Terraneo - ci pone al centro di una cultura consapevole di una sostenibilità condivisa sul territorio. Saranno rilasciati certificati sulla compensazione delle emissioni di CO2 generate dallo stabilimento Miko che ha sede a Gorizia.”

Etifor garantisce che le foreste e i territori vengano gestiti in modo responsabile. “Noi di Etifor ci impegniamo per trasformare i boschi del territorio nazionale in nuovi polmoni verdi che miglioreranno la vita e l’ambiente mitigando gli effetti del cambiamento climatico. – ha commentato Lucio Brotto di Etifor - Nel farlo motiviamo dipendenti e comunità locali, nel rispetto dei migliori standard di sostenibilità internazionali. Inoltre, per aumentare la partecipazione e la tutela dell’area, abbiamo deciso di mettere a disposizione dei cittadini la possibilità di adottare fino a 1.000 alberi da piantare attraverso WOWnature, la nostra piattaforma online che permette proprio ai cittadini di sostenere questo tipo di progetti nel proprio territorio.”